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LOSARTAN ID AU*28CPR 100+25MG

LOSARTAN ID AU*28CPR 100+25MG

AUROBINDO PHARMA ITALIA Srl
minsan: 041392248

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AVVERTENZE
Losartan. Angioedema. I pazienti con un'anamnesi di angioedema (gonfiore del volto, delle labbra, della gola e/o della lingua) devono esserestrettamente monitorati. Ipotensione e deplezione del volume intravascolare. Puo' verificarsi ipotensione sintomatica, specialmente dopo laprima dose, in pazienti volume e/o sodio-depleti da forte terapia diuretica, dieta iposodica, diarrea o vomito. Queste condizioni devono essere corrette prima della somministrazione di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo compresse. Squilibri elettrolitici. Gli squilibri elettrolitici si verificano comunemente in pazienti con compromissione dellafunzione renale, con o senza diabete, e devono essere tenuti in considerazione. Pertanto, le concentrazioni plasmatiche di potassio e i valori della clearance della creatinina devono essere attentamente monitorati; soprattutto devono essere attentamente monitorati i pazienti coninsufficienza cardiaca e clearance della creatinina tra 30-50 ml/min.Non e' raccomandato l'uso concomitante di diuretici risparmiatori dipotassio, integratori di potassio e sostituti del sale contenenti potassio con losartan/idroclorotiazide. Compromissione della funzione epatica. In base a dati di farmacocinetica che dimostrano significativi aumenti delle concentrazioni plasmatiche di losartan nei pazienti cirrotici, Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo deve essere usato con cautela in pazienti con anamnesi di compromissione epatica da lieve a moderata. Non c'e' esperienza terapeutica con losartan in pazienti con compromissione epatica grave. Pertanto, il farmaco e' controindicato in pazienti con compromissione epatica grave. Compromissione della funzionerenale. Come conseguenza dell'inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono stati segnalati cambiamenti della funzione renale, inclusa l'insufficienza renale (in particolare, in pazienti la cuifunzione renale dipende dal sistema renina-angiotensina-aldosterone, quali quelli con insufficienza cardiaca grave o con disfunzione renalepreesistente). Come per altri farmaci che hanno effetti sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono stati segnalati anche aumenti dell'urea ematica e della creatinina sierica in pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria di un rene unico; queste alterazioni della funzione renale possono essere reversibili con l'interruzione della terapia. Losartan deve essere usato con cautela nei pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria di un rene unico. Trapianto renale. Non c'e' esperienza in pazienti con recente trapianto renale. Iperaldosteronismo primario. I pazienti con aldosteronismo primario generalmente non rispondono ai farmaci antipertensivi che agiscono tramite inibizione del sistema renina-angiotensina. Pertanto, non e' raccomandato l'uso delle compresse di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo. Patologia cardiaca coronarica e patologia cerebrovascolare Come con altri agenti antipertensivi, un abbassamento eccessivo della pressione sanguigna in pazienti con patologiaischemica cardiovascolare e cerebrovascolare puo' provocare infarto del miocardio o ictus. Insufficienza cardiaca In pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza compromissione renale, c'e' - come con altri farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina - un rischio digrave ipotensione arteriosa, e compromissione renale (spesso acuta).Stenosi della valvola mitralica e aortica, cardiomiopatia ipertroficaostruttiva Come con altri vasodilatatori, particolare cautela e' indicata in pazienti che soffrono di stenosi aortica o mitralica, o di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Differenze etniche. Come osservatoper gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, losartan e gli altri antagonisti dell'angiotensina sono apparentemente menoefficaci nell'abbassare la pressione sanguigna in persone di razza nera che in quelle di razza non-nera, possibilmente a causa di una maggiore prevalenza di condizioni di bassa renina nella popolazione ipertesanera. Gravidanza. La terapia con questo farmaco non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando unagravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a menoche non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia conquesto farmaco. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo deve essere interrottoimmediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAASattraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non e' pertanto raccomandato. Se laterapia del duplice blocco e' considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e conuno stretto e frequente monitoraggio della funzionalita' renale, deglielettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. IdroclorotiazideIpotensione e squilibrio idroelettrolitico Come con tutte le terapieantiipertensive, puo' verificarsi ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Si devono osservare i pazienti per la comparsa di segni clinici di squilibrio idroelettrolitico, come ad esempio deplezione del volume, iponatremia, alcalosi ipocloremica, ipomagnesemia, o ipokalemia che puo' verificarsi nel corso di diarrea o vomito intercorrenti. In questi pazienti deve essere effettuata la determinazione periodica deglielettroliti sierici ad intervalli appropriati. Iponatremia da diluizione puo' verificarsi in pazienti edematosi quando il clima e' caldo. Effetti metabolici ed endocrini La terapia con tiazidi puo' alterare latolleranza al glucosio.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antagonisti dell'angiotensina II e diuretici.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' a losartan, alle sostanze sulfonamide-derivati (comeidroclorotiazide) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipokalemia o ipercalcemia resistenti alla terapia. Grave compromissione epatica; colestasi e disturbi biliari ostruttivi. Iponatremia refrattaria. Iperuricemia sintomatica/gotta. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Gravecompromissione renale (cioe' clearance della creatinina <30 ml/min).Anuria. L'uso concomitante di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo con medicinali contenenti alisken e' cointroindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocita' di filtrazioneglomerulare GFR < 60 ml/min 1.7m^2).
DENOMINAZIONE
LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE AUROBINDO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, silice colloidale anidra, magnesiostearato. Rivestimento della compressa: idrossipropilcellulosa (E463),ipromellosa 6cP (E464), titanio diossido (E171), lacca di alluminio giallo chinolina (E104) [solo nelle compresse da 50 mg/12,5 mg e 100 mg/25 mg].
EFFETTI INDESIDERATI
Dove appropriato le reazioni avverse di seguito sono classificate persistemi e organi, e la frequenza secondo le seguenti convenzioni: Molto comune: >= 1/10; Comune: >= 1/100, < 1/10; Non comune: >= 1/1.000, <1/100; Raro: >= 1/10.000, < 1/1.000; Molto raro: < 1/10.000. Non notala frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.Negli studi clinici condotti con losartan potassico e idroclorotiazide, non sono state osservate reazioni avverse specifiche per questa associazione di farmaci. Le reazioni avverse sono state limitate a quelleosservate in precedenza con losartan potassico e/o idroclorotiazide.Negli studi clinici controllati sull'ipertensione essenziale, il capogiro è stato l'unica reazione avversa segnalata come correlata al farmaco, che si è verificata con un'incidenza più elevata di quella osservata con placebo nell'1% o più dei pazienti trattati con losartan e idroclorotiazide. Oltre a questi effetti, le seguenti ulteriori indesiderate reazioni avverse sono state segnalate dopo l'introduzione del prodotto sul mercato. Patologie epatobiliari. Rara: Epatite. Esami diagnostici. Rara: Iperkaliemia, aumento delle ALT. Le reazioni avverse osservate con uno dei singoli componenti e che possono essere potenziali reazioni avverse di losartan potassico/idroclorotiazide sono le seguenti.Losartan. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate per il losartan negli studi clinici e nell'esperienza post-marketing. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Non comune: Anemia, porpora di Henoch-Schönlein, ecchimosi, emolisi; Non nota: Trombocitopenia. Patologie cardiache. Non comune: Ipotensione, ipotensione ortostatica, sternalgia,angina pectoris, blocco atrio- ventricolare di grado II, eventi cerebrovascolari, infarto del miocardio, palpitazioni, aritmie (fibrillazioni atriali, bradicardia sinusale, tachicardia, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare). Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: Vertigini, tinnito. Patologie dell'occhio. Non comune: Visione annebbiata, bruciore/dolore puntorio nell'occhio, congiuntivite, diminuzione dell'acuità visiva. Patologie gastrointestinali. Comune:Dolore addominale, nausea, diarrea, dispepsia; Non comune: Costipazione, dolore dentale, bocca secca, flatulenza, gastrite, vomito, stitichezza; Non nota: Pancreatite. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: Astenia, affaticamento, dolore al torace; Non comune: Edema facciale, edema, febbre; Non nota: Sintomi simil-influenzali, malessere. Patologie epatobiliari. Non nota: Anormalità della funzione epatica. Disturbi del sistema immunitario. Rara: Ipersensibilità: reazioni anafilattiche, angioedema che comprende gonfiore della laringe e della glottide che causa ostruzione delle vieaeree e/o gonfiore del viso, delle labbra, della faringe, e/o della lingua; in alcuni di questi pazienti l'angioedema si era già verificatoin passato con la somministrazione di altri medicinali, compresi gli ACE-inibitori. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune:Anoressia, gotta. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: Crampi muscolari, dolore alla schiena, dolorealle gambe, mialgia; Non comune: Dolore alle braccia, tumefazione articolare, dolore al ginocchio, dolore muscoloscheletrico, dolore alle spalle, rigidità, artralgia, artrite, coxalgia, fibromialgia, debolezzamuscolare; Non nota: Rabdomiolisi. Patologie del sistema nervoso. Comune: Cefalea, capogiro; Non comune: Nervosismo, parestesia, neuropatiaperiferica, tremore, emicrania, sincope; Non nota: Disgeusia. Disturbipsichiatrici. Comune: Insonnia; Non comune: Ansia, disturbo ansioso,disturbo di panico, confusione, depressione, sogni anormali, disturbidel sonno, sonnolenza, compromissione della memoria. Patologie renalied urinarie. Comune: Insufficienza renale, danno renale; Non comune: Nicturia, pollachiuria, infezione del tratto urinario. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: Diminuzione della libido, disfunzione erettile/impotenza. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: Tosse, infezioni del tratto respiratorio superiore, congestione nasale, sinusite, disturbi sinusali; Non comune:Disturbo faringeo, faringite, laringite, dispnea, bronchite, epistassi, rinite, congestione respiratoria. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: Alopecia, dermatite, cute secca, eritema,arrossamento, fotosensibilità, prurito, eruzione cutanea, orticaria, sudore. Patologie vascolari. Non comune: Vasculite; Non nota: Effetti ortostatici legati alla dose. Esami diagnostici. Comune: Iperkaliemia,lieve riduzione dell'ematocrito e dell'emoglobina, ipoglicemia; Non comune: Lieve aumento dei livelli di urea e creatinina sierica; Molto rara: Aumento dei livelli degli enzimi epatici e della bilirubina; Non nota: Iponatremia. Idroclorotiazide. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Non nota: Cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose). Patologiedel sistema emolinfopoietico. Non comune: Agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, leucopenia, porpora, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Rara: Reazioni anafilattiche. Disturbi delmetabolismo e della nutrizione. Non comune: Anoressia, iperglicemia, iperuricemia, ipokaliemia, iponatriemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: Insonnia. Patologie del sistema nervoso. Comune: Cefalalgia. Patologie dell'occhio. Non comune: Visione annebbiata transitoria, xantopsia. Patologie vascolari. Non comune: Angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: Distress respiratorio inclusa polmonite e edema polmonare. Patologie gastrointestinali. Non comune: Sialoadenite, spasmi, irritazione allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione. Patologie epatobiliari. Non comune: Ittero (colestasi intraepatica), pancreatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: Fotosensibilità, orticaria, necrolisi epidermica tossica; Non nota: Lupus eritematoso cutaneo. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: Crampi muscolari. Patologie renali ed urinarie. Non comune: Glicosuria, nefrite interstiziale, disfunzione renale, insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: Febbre, capogiro. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Cancro cutaneo non melanoma: sullabase dei dati disponibili provenienti da studi epidemiologici, è stataosservata un'associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza. Antagonisti dei recettori dell'angiotensina II (AIIRA). L'uso degli AIIRA non e' raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso degli AIIRA e' controindicato durante il secondo e terzotrimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica riguardo il rischio di teratogenicita' a seguito dell'esposizione agli ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza, non e' stata conclusiva; comunque, non si puo' escludere un piccolo aumento del rischio. Pur in assenza di dati epidemiologici controllati sul rischio con gli inibitori del recettore dell'angiotensina II (AIIRA), rischi simili possono esistere per questa classe di farmaci. Le pazienti che stanno pianificando una gravidanza devono passare a trattamenti anti-ipertensivi alternativi, che possiedano un comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che il proseguimento della terapia con ARB non sia considerata essenziale. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, deve essere intrapresa una terapia alternativa. E' noto che nelladonna, l'esposizione ad una terapia di AIIRA durante il secondo e terzo trimestre induce fetotossicita' (diminuita funzionalita' renale, oligoidramnios, ritardo nella ossificazione del cranio) e tossicita' neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Nel caso incui si verifica una esposizione ad AIIRA a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalita' renale e del cranio. I neonati di madri che hanno assunto AIIRAdevono essere posti sotto attenta osservazione per l'ipotensione. Idroclorotiazide. L'esperienza con idroclorotiazide durante la gravidanzae' limitata, in particolare durante il primo trimestre. Gli studi su animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la barriera placentare. Sulla base del meccanismo di azione farmacologica di idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo mese puo' compromettere la perfusione feto-placentare e puo' causare effetti fetali e neonatali quali ittero, disturbi dell'equilibro elettrolitico e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere usato per l'edema gestazionale, ipertensione gestazionale o preeclampsia a causa del rischio di ridotto volume plasmatico e ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul corso della malattia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per l'ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza, eccettoin rare situazioni nelle quali non puo' essere utilizzato alcun trattamento alternativo. Allattamento. Losartan. Antagonisti dei recettori dell'angiotensina II (AIIRA). Dal momento che non sono disponibili informazioni sull'uso del farmaco durante l'allattamento, l'uso del farmaco non e' raccomandato ed e' preferibile ricorrere a trattamenti alternativi con profilo di sicurezza meglio stabilito durante l'allattamento, specialmente quando si allatta un neonato o un neonato prematuro. Idroclorotiazide : L'idroclorotiazide viene escreta nel latte materno inpiccole quantita'. I tiazidici a dosi elevate che causano intensa diuresi possono inibire la produzione di latte. L'uso di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo durante l'allattamento non e' raccomandato. Se il farmaco viene utilizzato durante l'allattamento, le dosi devono essere mantenute piu' basse possibili.
INDICAZIONI
Il farmaco e' indicato per il trattamento dell'ipertensione essenzialein pazienti in cui la pressione sanguigna non e' adeguatamente controllata con losartan o idroclorotiazide da soli.
INTERAZIONI
Losartan. E' stato segnalato che la rifampicina e il fluconazolo riducono i livelli di metabolita attivo. Le conseguenze cliniche di questeinterazioni non sono state valutate. Come con altri farmaci che bloccano l'angiotensina II o i suoi effetti, l'uso concomitante di diureticirisparmiatori di potassio (ad es. spironolattone, triamterene, amiloride), integratori di potassio, o sostituti del sale contenenti potassio, possono portare ad un aumento del potassio sierico. La somministrazione concomitante non e' consigliata. Come con altri medicinali che agiscono sull'escrezione di sodio, l'escrezione di litio puo' essere ridotta. Pertanto, i livelli sierici di litio devono essere attentamentemonitorati se i sali di litio devono essere somministrati insieme agliantagonisti del recettore dell'angiotensina II. Quando gli antagonisti dell'angiotensina II vengono somministrati contemporaneamente ai FANS (cioe' inibitori selettivi della Cox-2, acido acetilsalicilico a dosi antinfiammatorie) e FANS non selettivi, puo' verificarsi un'attenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di antagonisti dell'angiotensina II o diuretici e FANS puo' portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, ed un aumento del potassio sierico, soprattuttoin pazienti con ridotta funzione renale pre-esistente. L'associazionedeve essere somministrata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio dellaterapia di associazione, ed in seguito periodicamente. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa trattati con farmaci antinfiammatori non steroidei, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, la somministrazione concomitante di antagonisti del recettore dell'angiotensina II puo' dare luogo ad un ulteriore deterioramento della funzione renale. Questi effetti sono di solito reversibili. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistemarenina-angiotensina- aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato diACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, e' associato ad una maggiore frequenza di aventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalita' renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Altre sostanze che inducono ipotensione come antidepressivi triciclici, antipsicotici, baclofene, amifostine: l'uso concomitante con questi farmaci che abbassano la pressione sanguigna, come effetto indesiderato o principale, puo' aumentare il rischiodi ipotensione. Idroclorotiazide Se somministrati in concomitanza, i seguenti farmaci possono interagire con i diuretici tiazidici: Alcol, barbiturici, narcotici o antidepressivi Puo' verificarsi un potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Farmaci antidiabetici (per via oraleed insulina) Il trattamento con un tiazide puo' alterare la tolleranzaal glucosio. Puo' essere richiesto un aggiustamento del dosaggio delfarmaco antidiabetico. La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio di acidosi lattica indotta da una possibile insufficienza renale funzionale connessa all'idroclorotiazide. Altri farmaci antiipertensivi Effetto additivo. Resine colestiramina e colestipolo. Lapresenza di resine a scambio anionico interferisce con l'assorbimentodell'idroclorotiazide. Singole dosi delle resine colestiramina o colestipolo legano l'idroclorotiazide e ne riducono l'assorbimento dal tratto gastrointestinale fino all'85% ed al 43%, rispettivamente. Corticosteroidi, ACTH Aumento della deplezione elettrolitica, in particolareipokaliemia. Amine pressorie (ad es. adrenalina) Possibile diminuizione della risposta alle amine pressorie ma non abbastanza da precludernel'uso. Miorilassanti, non depolarizzanti (ad es. tubocurarina) Possibile aumento della risposta ai miorilassanti. Litio I diuretici riducono la clearance renale del litio e aggiungono un rischio alto di tossicita' da litio; l'uso concomitante non e' raccomandato. Medicinali utilizzati nel trattamento della gotta (probenecid, sulfinpirazone e allopurinolo). Puo' essere necessario un aggiustamento del dosaggio dei medicinali uricosurici poiche' l'idroclorotiazide puo' aumentare i livelli di acido urico sierico. Puo' essere necessario un aumento del dosaggio di probenecid o sulfinpirazone. La somministrazione concomitante diun tiazidico puo' aumentare l'incidenza di reazioni di ipersensibilita' all'allopurinolo. Agenti anticolinergici (ad es. atropina, biperidene) Aumento della biodisponibilita' ai diuretici simil tiazidici attraverso una diminuzione della motilita' gastrointestinale e della velocita' di svuotamento dello stomaco. Agenti citotossici (ad es. ciclofosfamide, metotrexato). I tiazidi possono ridurre l'escrezione renale dimedicinali citotossici e potenziare il loro effetto mielosoppressore.Salicilati. In caso di alti dosaggi di salicilati, l'idroclorotiazidepuo' aumentare l'effetto tossico dei salicilati sul sistema nervoso centrale. Metildopa Sono stati segnalati casi isolati di anemia emolitica con l'uso concomitante di idroclorotiazide e metildopa. CiclosporinaIl trattamento concomitante con ciclosporina puo' aumentare il rischio di iperuricemia e complicanze del genere della gotta. Glicosidi digitalici. L'ipokalemia o l'ipomagnesemia indotta dai tiazidi possono favorire l'insorgenza di aritmie cardiache indotte dalla digitale. Medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico. Un monitoraggioperiodico del potassio sierico e dell'ECG e' raccomandato quando Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo e' somministrato con medicinali influenzati da alterazioni del potassio sierico (ad es. glicosidi digitalici e antiaritmici) e con i seguenti medicinali che inducono torsione dipunta (tachicardia ventricolare) (inclusi alcuni antiaritmici), essendo l'ipokaliemia un fattore predisponente alla torsione di punta (tachicardia ventricolare). Antiaritmici di classe Ia (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide).
POSOLOGIA
Ipertensione. Il farmaco non e' usato come terapia iniziale, ma in pazienti in cui la pressione arteriosa non e' adeguatamente controllata con losartan potassico o con idroclorotiazide da soli. E' raccomandatala titolazione del dosaggio con i singoli principi attivi (losartan eidroclorotiazide). Quando ritenuto appropriato dal punto di vista clinico, puo' essere preso in considerazione un cambiamento diretto dallamonoterapia all'associazione fissa nei pazienti in cui la pressione sanguigna non e' adeguatamente controllata. La dose abituale di mantenimento di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo e' di una compressa da 50 mg/12,5 mg (losartan 50 mg/ idroclorotiazide 12,5 mg) una volta al giorno. Per i pazienti che non rispondono adeguatamente a Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo 50 mg/12,5 mg, la dose puo' essere aumentatoad una compressa di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo 100 mg/25 mg(losartan 100 mg/idroclorotiazide 25 mg) una volta al giorno. La dosemassima e' di una compressa di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo100 mg/25 mg una volta al giorno. In generale, l'effetto antiipertensivo si ottiene entro tre-quattro settimane dall'inizio della terapia. E' disponibile Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo 100/12,5 (losartan100 mg/idroclorotiazide 12,5 mg) per i pazienti titolati a 100 mg diLosartan potassico che richiedono un ulteriore controllo della pressione sanguigna. Uso in pazienti con compromissione della funzione renalee pazienti emodializzati Non e' necessario un aggiustamento del dosaggio iniziale in pazienti con compromissione moderata della funzione renale (cioe' clearance della creatinina 30-50 ml/min). Il farmaco non e' raccomandato nei pazienti in emodialisi. Losartan e IdroclorotiazideAurobindo compresse non deve essere usato in pazienti con compromissione grave della funzione renale (cioe' clearance della creatinina <30ml/min). Uso in pazienti con deplezione del volume intravascolare La deplezione di volume e/o di sodio deve essere corretta prima della somministrazione di questo farmaco. Uso in pazienti con compromissione della funzione epatica Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo e' controindicato nei pazienti con compromissione grave della funzione epatica. Uso negli anziani. Solitamente non e' necessario un aggiustamento del dosaggio negli anziani. Uso nei bambini e negli adolescenti (< 18 anni di eta') Non c'e' esperienza nei bambini e negli adolescenti. Pertanto,Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo non deve essere somministrato abambini e adolescenti. Modo di somministrazione Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo puo' essere somministrato con altri agenti antiipertensivi. Le compresse di Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo devono essere ingerite con un bicchiere di acqua. Il farmaco puo' essere somministrato durante o lontano dai pasti.
PRINCIPI ATTIVI
Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo 50 mg/12,5 mg. Ogni compressa contiene 50 mg di losartan potassico e 12,5 mg di idroclorotiazide (HCTZ) come principi attivi. Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo 100 mg/12,5 mg. Ogni compressa contiene 100 mg di losartan potassico e 12,5 mgdi idroclorotiazide (HCTZ) come principi attivi. Losartan e Idroclorotiazide Aurobindo 100 mg/25 mg. Ogni compressa contiene 100 mg di losartan potassico e 25 mg di idroclorotiazide (HCTZ) come principi attivi.

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